ENERGIA
Di Giuseppe De Simone
(MARZO-APRILE 2020)
In questi giorni difficili, abbiamo bisogno di energia per affrontare il coronavirus. Per questo ora parlerò proprio di energia.
A scuola ho imparato che l'energia elettrica deriva dalla differenza di potenziale elettrico tra le cariche positive e quelle negative.
Nei mesi di marzo e aprile 2020 ho scoperto un nuovo tipo di differenza di potenziale che mi ha dato l'energia per affrontare il lockdown in Italia e nella mia città, Carovigno, nel sud dell'Italia.
Questa differenza di potenziale è costituita da 3 elementi.
Categoria I: ragazzi e ragazze (16-19 anni)
February 29 was the “Rare Disease Day” and I drew “my wall” to represent my isolation caused by Erdheim-Chester. Four days later, something happened on March 4 that led me to get out of isolation: I was called as a substitute teacher (I teach philosophy and history in high school) in a nearby town called Oria. I did two days of lessons and then on March 6th, all the schools in Italy were closed. The lockdown had begun.
Il sistema scolastico italiano si è dovuto improvvisamente riorganizzare per passare alla didattica a distanza. Non è stato facile. Ho dovuto capire come comunicare con gli studenti e come tenere una lezione a distanza (tramite Skype), ma soprattutto ho dovuto capire come instaurare un rapporto con ragazzi che non avevo mai visto.
Tuttavia, i ragazzi, anche in questo momento “strano”, non si sono lasciati andare: sono stati puntuali alle lezioni in videochiamata e puntuali nella consegna dei compiti. Credo che ciò sia dovuto al fatto che non vedono l’ora di entrare nel mondo degli adulti per dire la loro e proporre le proprie soluzioni.
Sono tenaci e impazienti di affrontare il futuro: questo mi ha trasmesso molta positività.
Il 31 marzo il mio incarico di supplenza è terminato.
II gruppo: bambini (10-12 anni)
Dopo le videolezioni tenute a scuola tramite Skype, mi sono reso conto che, anche se siamo chiusi in casa, siamo più vicini che mai: grazie alla tecnologia, le distanze si azzerano. Così, ho iniziato a fare una videochiamata a settimana con due amici americani (Joe Lofaro del Tennessee e Miguel Kaline della Florida) e ho fatto anche una videochiamata con altri pazienti italiani affetti dalla sindrome di Erdheim-Chester.
Così ho pensato a una nuova attività da svolgere con i bambini del mio paese, Carovigno: abbiamo creato insieme un podcast (si chiama “Tele-podcast”, poiché è un podcast realizzato a distanza). Divisi in gruppi di tre, hanno intervistato degli adulti utilizzando i propri smartphone.
Sono bambini di 10-12 anni, curiosi di scoprire il mondo e di provare cose nuove. Il loro entusiasmo e la loro curiosità mi hanno trasmesso positività.
Elemento III: Pasquale (92 anni)
Ma torniamo all’energia di cui parlavo all’inizio.
Penserete che la mia energia per i mesi di marzo e aprile 2020 derivi dai ragazzi e dai bambini di cui ho parlato. No, la loro curiosità e tenacia mi hanno dato speranza, ma non è ancora energia perché non basta a creare una differenza di potenziale.
Manca un terzo elemento: mio nonno Pasquale. Ha 92 anni e vive vicino a casa mia. Quando parlo con lui, mi racconta sempre di suo padre, che emigrò in America nel 1913 e poi tornò sette anni dopo.
Negli ultimi due mesi mi racconta spesso che, quando era bambino, sua madre gli diceva che “durante la pandemia di influenza spagnola a Carovigno ci furono così tanti decessi che i defunti venivano portati direttamente al cimitero senza nemmeno passare dalle chiese per la cerimonia funebre”.
Every time I talk to my grandfather, I understand that I am not the most wretched in history and that humanity has already overcome very difficult tests in the past, such as the “Spanish flu” during the First World War.
Differenza di età (anziani-giovani): la mia fonte di energia
Ecco, ora ci sono tutti gli elementi.
La nuova fonte di energia che ho scoperto in questi due mesi difficili deriva da una differenza di potenziale, proprio come l’elettricità, ma si tratta di una differenza particolare: la differenza di potenziale legata all’età.
Se unisco lo spirito combattivo e la curiosità dei ragazzi e dei bambini che ho conosciuto nei mesi di aprile e marzo 2020 alla visione serena del passato di mio nonno Pasquale, si crea una corrente di energia che mi ha permesso di affrontare questi due mesi difficili.
Ovviamente, sono molto preoccupato (come tutti gli altri) per il futuro.
Ma se quanto ho detto finora è vero… allora riflettiamo su questo: mi sento come se avessi 100 anni nel corpo (a causa della sindrome di Erdheim-Chester), ma ne ho 35 nella mente (questa è la mia vera età).
100-35 = 65.
Sono in grado di produrre energia pari alla differenza di potenziale corrispondente a 65 anni.
Spero che per me sia sufficiente.
Ciao a tutti.
Giuseppe De Simone
P.S.
Credo che siamo tutti una “fonte di energia” se riusciamo a trovare dentro di noi una differenza di potenziale tra una parte giovane (curiosa e tenace) e una parte matura (saggia, che ha già superato le difficoltà).



